Le armi di FISAS
Sulla base della ricerca del Fondatore di FISAS, riteniamo che si possa esprimere con sufficiente chiarezza la storia della Scherma Italiana ed applicarla in pratica con attendibilità con le seguenti Quattro Armi che pratichiamo nei corsi regolari:
Spada a due mani
Con "Spada da Due Mani" incorporiamo anche il termine "Spada da Una Mano e Mezza" per puri motivi di semplicità di comunicazione, ma in realtà si tratta di sistemi con sfumature di differenza.
Nessuna delle due armi può comunque essere confusa con lo "Spadone" arma ben diversa nella sua forma, dottrina di uso, scopi.
Spada da lato
La prima vera definizione dell'Arte della Scherma, l'Arma per eccellenza del Rinascimento Italiano.
Un arma assai efficace ed efficiente, sofisticata e complessa da interpretare, la cui espressione enfatizza soprattutto l'armonia e l'autocontrollo, in accordo con la categoria stilistica e filosofica della Sprezzatura - termine coniato da Baldassar Castiglione - come laboriosa conquista di "un'eleganza che rifugge dall’affettazione e che nasconde lo sforzo".
Striscia
L'Arma italiana per antonomasia, sviluppatasi nel corso del XVII secolo dalla più antica Spada da Lato e raggiungendo la sua maturità tecnica e stilistica alla fine del Seicento.
E' poi rimasta virtualmente immutata fino alla fine dello XIX ed addirittura sopravvissuta in alcune forme della Spada da Terreno fino ai primi decenni del Ventesimo.
Daga
Durante le lezioni di spada da lato e di striscia viene occasionalmente abbinata la daga.
Sciabola
L'ultima, e assai praticata Arma da Duello, ancora in uso nei primi decenni del Ventesimo secolo, di cui molta tradizione è sopravvissuta negli stili Classici e tardo Classici.
Da non confondersi con la Sciabola sportiva moderna o quella militare da cavalleria, questa è la "Sciabola da Terreno", famosa protagonista di incontri fino agli anni 20 del secolo appena passato.
Per informazioni più approfondite consultare il sito fisas.